Shamira Minozzi, l’artista della Pace per il progetto Beirut Venezia

12 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Dodici artisti, 6 italiani, 6 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“Carissima Nadia De Lazzari sarà per me una grande gioia collaborare con voi! Accetto con immenso piacere”. Grazie Shamira Minozzi, calligrafa-pittrice di fama internazionale ispirata all’arte islamica. E’ un grande dono, per Pesce di Pace, dare spazio alla sua “parola” dipinta per i bambini e per la pace. 

La sua attività artistica e culturale è volta alla promozione del dialogo tra culture differenti. Per questo ha ricevuto molteplici e importantissimi riconoscimenti sia dal mondo arabo, che dalle istituzioni italiane. Ha ricevuto lettere di complimenti per il suo impegno artistico da papa Francesco, dal presidente Mattarella e da molti altri rappresentanti delle istituzioni italiane.

I media internazionali hanno spesso parlato di lei e del suo lodevole impegno artistico, compresa al Jazeera che ha realizzato un documentario su di lei. Le sue opere sono state esposte nelle più grandi città italiane e mediorientali e fanno parte delle collezioni di importanti personaggi del mondo arabo. 

shamira.it

Carla Erizzo, l’artista veneziana che sogna di visitare Beirut

12 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Dodici artisti, 6 italiani, 6 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“La solidarietà è un grande valore da vivere e trasmettere. Anch’io, convinta di questa bella iniziativa internazionale, darò il mio “mezzo” contributo. Due dei miei sogni: tramandare la mia arte a un ragazzo di bottega e visitare Beirut”. Brillano gli occhi chiari dell’artista restauratrice Carla Erizzo mentre fra le mani tiene il foglio di carta pronto per essere riempito di idee e colori da lei preparati come nel Settecento.

Nata a Venezia nel 1971 ha “bottega” in fondamenta Rizzi vicino a Piazzale Roma. E’ figlia d’arte con una laurea in Economia e Commercio. Fin da giovanissima si avvicina alla pittura, la sua ha il tratto impressionista. Nel 2001 espone per la prima volta con “Sensazioni d’acqua” e vince un concorso nazionale. Attuale vicepresidente dell’Associazione Culturale “Le Colonète” è membro della Permanente di Milano e fa parte del movimento artistico “Spirali di luce”. I suoi dipinti incantano Parigi e Londra. Da alcuni anni collabora con una scuola elementare: ai bambini insegna dipingere. “E la gioia per il bello”, conclude la pittrice.   

carlaerizzo.it

Valerio Bacciolo, l’artista dell’accoglienza con “Mater Dogale”

12 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Dodici artisti, 6 italiani, 6 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“In questi disegni ci sono due storie, due anime. L’idea è meravigliosa. Anch’io partecipo”. E’ l’adesione dello scultore Valerio Bacciolo di Cavallino Treporti, classe 1955, al progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut – Venezia”.

La sua arte è accoglienza, è ospitalità. La sua creazione è una “Mater Dogale”, una “dogaressa”, una donna generosa, elegante, libera che sul capo indossa un corno dogale oro zecchino. E’ l’idea della Grande Madre che raccoglie e protegge tra le sue braccia l’umanità. Incarna l’amore.

La sua energia positiva incanta, stupisce, coinvolge chi le si avvicina. Così si racconta l’artista: “Ero un commerciante travolto dalla crisi. Ho raccolto i miei cocci i uomo e mi sono lasciato guidare dalla pittura, poi dalla scultura. Un grande grazie lo devo a mia moglie e a tutte quelle persone che mi ha dato fiducia”. Di recente la sua opera è stata installata al Terminal di Punta Sabbioni, porta aperta, ponte di collegamento con la laguna, il mare e altre terre.

Profilo di Valerio Bacciolo

Luigi Ballarin, l’artista che unisce Venezia all’Oriente

12 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Dodici artisti, 6 italiani, 6 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

Oggi è arrivato il “sì” al progetto culturale “Disegni a 1000 mani, Beirut – Venezia” del poliedrico artista Luigi Ballarin, nato a Venezia nel 1959. Ed è stato fulmineo, un lampo, un guizzo, un bagliore. Le sue garbate parole hanno fatto breccia nel cuore di tutti i protagonisti: “Congratulazioni e complimenti. E’ una bellissima iniziativa. Se posso essere utile, ben volentieri. E’ per me un grande onore partecipare”.

La sua arte è originale, travolgente, coraggiosa; è viaggio, esplorazione, sperimentazione. Nelle opere si ritrovano le meraviglie dell’Oriente, i colori vivaci, i profumi intensi, le forme eleganti. Gli sono care Venezia e Roma. Ama Istanbul e di lei dice: “Desidererei diventarne cittadino. Per me dipingerla diventa necessario. Gli sguardi degli uomini, i sorrisi delle donne senza volto vanno oltre il loro apparire. Il loro è un mondo misterioso, magico e pieno di fascino””. La sua arte senza confini attraversa il passato, infrange regole e comunica valori, l’altro, l’universo, la perfezione.

luigiballarin.com

Samuele e mamma Marta per i diritti dei bambini

Oggi, 20 novembre, nel pianeta si celebra la Giornata mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti (31esimo anno della Convenzione ONU, ratificata in Italia il 29 maggio 1991).

Un modo per ricordarla è un “disegno a 1000 mani” tra Venezia e Beirut. Vi partecipano 8 scuole, 500 bambini, 240 insegnanti e genitori. In questo video Samuele presenta mamma Marta che spiega il suo mezzo disegno. In uno stesso foglio, colorato a distanza e in tempi diversi, trovano spazio i disegni di due bambini, due insegnanti, due genitori. Gioia, tenerezza, affetto, amore sono i suoi ingredienti.

Una sfida in tempo di pandemia da Covid19. L’idea, nata 28 anni fa, è dell’associazione di volontariato Venezia: Pesce di Pace. Già realizzata in: Kinshasa, Gerusalemme, Ulaan – Bator, Mosca, Islamabad, Istanbul, Berlino, Rodi, Rabat, Tunisi. La Convenzione dell’ONU (54 articoli) si ispira su 4 principi: non discriminazione; superiore interesse del minore; diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo; rispetto per l’opinione del minore.

Videomessaggio della Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e del Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico:

Giornata universale dei bambini: dichiarazione congiunta della Commissione europea e dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Scuola Primaria Gallina, Istituto Comprensivo San Girolamo di Venezia

Nel giorno di San Martino, festa speciale in laguna, la sorridente insegnante Francesca Melloni della Scuola Primaria Gallina di Venezia ha ritirato i fogli di carta che poi sono stati consegnati ai bambini delle classi 4A e 4B.

I piccoli studenti non hanno potuto incontrare, per ragioni di Covid, “Pesce di Pace”. Così insegnante e bambini hanno avuto un’idea geniale. “Pesce di Pace” entrerà presto nelle loro classi in modalità virtuale. Cioè presenterà il progetto educativo “Beirut – Venezia, Disegni a 1000 mani” in un video che sarà caricato su YouTube. Buon lavoro bambini. I vostri amici lontani sono in attesa dei vostri capolavori. A presto!

Il progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” è orientato dall’Agenda 2030, obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile n. 1 Sconfiggere la Povertà, n. 4 Istruzione di Qualità, n. 10 Ridurre le Disuguaglianze, n. 11 Città e Comunità Sostenibili, n. 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide.

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Istituto Cavanis Venezia

Ben 51 piccoli studenti dell’Istituto Cavanis partecipano al progetto educativo “Beirut – Venezia, Disegni a 1000 mani”. Le classi sono tre: 3, 4, 5. Oggi a Venezia, è festa speciale perchè ricorre il giorno di San Martino. In laguna, in tempo di covid, gli alunni “battono” San Martino in modo inconsueto, non con pentole e campane ma con matite colorate e fogli di carta.

Le loro piccole mani che faranno un disegno su metà foglio per gli amici sconosciuti rappresentano un ponte per costruire la pace. Ecco Venezia e Beirut, città amiche, insieme nello stesso foglio. Bravi bambini, il vostro è un nobile gesto di solidarietà. Siete i piccoli ambasciatori di pace veneziani!

Grazie al dirigente scolastico Claudio Callegaro e grazie alle insegnanti Adriana Fanecco e Martina Zanon (classe 3), Beatrice Pettenello (classe 4), Sabrina Duriatti (classe 5).

Questo il bel commento della docente Adriana Fanecco: “E’ sempre bello incontrare bambini, coetanei, di altre nazioni e di altre lingue ma stesso fine – l’amicizia, la condivisione di un disegno – seppur lontani, ci fanno sentire vicini”.

Il progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” è orientato dall’Agenda 2030, obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile n. 1 Sconfiggere la Povertà, n. 4 Istruzione di Qualità, n. 10 Ridurre le Disuguaglianze, n. 11 Città e Comunità Sostenibili, n. 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide.

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Venezia, Scuola Primaria Manzoni, Istituto Comprensivo Morosini

Un ampio giardino e tutt’attorno murales colorati. Rappresentano Venezia con il Canal Grande, il ponte di Rialto, le gondole. Accanto a questi uno scatto fotografico con l’insegnante Claudia Negrisolo che ha appena ricevuto da Nadia De Lazzari, responsabile dell’associazione “Venezia: Pesce di Pace” i 19 fogli di carta che consegnerà agli alunni della sua classe 4 della scuola Manzoni dell’Istituto Comprensivo Morosini.

In lei c’è grande entusiasmo. Felice di questo nuovo progetto educativo/formativo la docente spiegherà tutto ai suoi alunni. Anche lei parteciperà al progetto: farà un disegno a metà e chiederà ad un paio di genitori di fare altrettanto. E’ tempo di covid e le regole vanno rispettate. Sulla gradinata interna della scuola appaiono grandi cartelli. In uno di questi è scritto: lascia tre gradini da chi ti precede. 

Il progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” è orientato dall’Agenda 2030, obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile n. 1 Sconfiggere la Povertà, n. 4 Istruzione di Qualità, n. 10 Ridurre le Disuguaglianze, n. 11 Città e Comunità Sostenibili, n. 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide.

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Scuola Primaria Canal, Istituto Comprensivo Morosini di Venezia

“Scusate il disordine, siamo impegnati a imparare”. La frase, appesa in un cartello sulla porta della classe, dice tutto di una scuola – gli scolari, gli insegnanti, la bidella, i libri, il materiale didattico, i disinfettanti, le mascherine – sempre in continuo movimento. Come i 31 fogli di carta consegnati lunedì 10 novembre alle insegnanti Anna Albanese e Maria Antonietta Tapetto delle classi 4A e 4B, Scuola Primaria Canal di Venezia.

Compito dei piccoli studenti, delle insegnanti e di alcuni genitori sarà quello di disegnare mezzo elaborato e lasciare una metà per il coetaneo che vive a Beirut. Due i tempi proposti: “La scuola in tempo di covid” e “La mia città”. Buon lavoro bambini, insegnanti e genitori.   

Il progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” è orientato dall’Agenda 2030, obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile n. 1 Sconfiggere la Povertà, n. 4 Istruzione di Qualità, n. 10 Ridurre le Disuguaglianze, n. 11 Città e Comunità Sostenibili, n. 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide.

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