Venice Gardens Foundation ospita i bambini ai Giardini Reali, progetto “Fogli e foglie al vento, Venezia – Beirut”

Il prossimo 12 ottobre negli splendidi Giardini Reali di Venezia sarà inaugurata la mostra “Fogli e foglie al vento, Venezia – Beirut” dell’associazione Venezia: Pesce di Pace in collaborazione con la Venice Gardens Foundation, nel programma di Venezia 1600 e del Festival Sviluppo Sostenibile.

La presidente Adele Re Rebaudengo spiega: “Siamo lieti di ospitare ai Giardini Reali che abbiamo restaurato questo importante progetto internazionale educativo e di accogliere tutti i bambini. Siamo soprattutto felici di mostrare questi disegni che sono straordinari, mostrano una grande profondità e sono veramente un messaggio di vita e di speranza”.

Ai piccoli studenti una grande sorpresa: per ricordare la speciale giornata avranno l’occasione di attraversare il ponte levatoio di legno e acciaio.

Il progetto educativo internazionale, realizzato durante la pandemia a cura di Nadia De Lazzari con la collaborazione di oltre 30 insegnanti e dirigenti scolastici, è il frutto di un impegno lungo un anno scolastico durante il quale bambini di differenti culture hanno realizzato un ponte colorato da una sponda all’altra del Mediterraneo.

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L’Archivio Vittorio Cini nel progetto “Fogli e foglie al vento, Venezia – Beirut”

“Fogli e foglie al vento, Venezia – Beirut” è il titolo della mostra che si terrà il prossimo 12 ottobre negli splendidi Giardini Reali riaperti dalla Venice Gardens Foundation e che vede il sostegno della Fondazione Archivio Vittorio Cini.

I protagonisti sono i bambini di Venezia e di Beirut che, insieme e a distanza, hanno disegnato le loro “città amiche” e i difficili momenti del “Covid a scuola”.

7 le scuole partecipanti. A Venezia e Cavallino-Treporti: Canal, Cavanis, Gallina, Istituto San Giuseppe Caburlotto, Zambelli, Pascoli. A Beirut: Collège Notre Dame Du Mont Carmel – Fanar.  

Tra i sostenitori del progetto educativo internazionale Giovanni Alliata di Montereale che commenta con queste parole:

“Questa iniziativa educativa di riunire attraverso fogli di carta i bambini delle scuole di Venezia e di Beirut è commovente. I loro disegni vengono messi a fronte in una pubblicazione di un volume. L’iniziativa realizzata in piena pandemia e altri fatti molto seri è significativa. Speriamo di dare degli esempi su come si possa stare bene insieme anche a distanza di così grandi spazi e soprattutto in aree del mondo molto problematiche come continua ad essere il Medio Oriente. L’autrice è Nadia De Lazzari che da anni un grande motore propulsivo”.

Il progetto educativo internazionale è inserito nel Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021, Agenda 2030 Onu.

Giovanni Alliata di Montereale con la figlia Ottavia e, al centro, Nadia De Lazzari.

A Beirut sono arrivati i disegni partiti da Venezia

Da Venezia a Beirut passando per Treviso, Lipsia, Bahrein. Un viaggio lungo sette giorni quello dei “disegni a 1000 mani” iniziati dai bambini di Venezia e di Cavallino-Treporti. Ora si trovano presso la scuola di Fanar in Libano guidata dalle suore carmelitane di Firenze. Li completeranno i piccoli amici libanesi che in questo momento, a causa del coronavirus, non possono frequentare la scuola.

Ecco le foto che immortalano il mitico arrivo. In primo piano Suor Maddalena (con la mascherina), direttrice, e Suor Ghada, responsabile della comunità e supervisore della Scuola, che hanno detto: “Vi informiamo che i disegni colorati dai bambini di Venezia sono appena arrivati. Il vostro progetto educativo è ora anche il nostro. Tutta la comunità è felice di portarlo avanti fino in fondo con la stessa passione con la quale, tu Nadia, lo stai seguendo. Quello che interessa ai nostri ragazzi è l’amicizia, la fratellanza e questo Libano che potrà vedere uno spiraglio di speranza e di luce”. 

Accanto a loro Jean-Claude Nahas (Fabriano/Libano) che dal Paese dei Cedri collabora con l’Associazione Venezia Pesce di Pace per la migliore riuscita del progetto educativo che ha commentato così: “I disegni fatti dagli allievi veneziani sono veramente belli. Per me è un vero piacere aiutare. Da 50 anni, prima con mio padre Raymond, ora con me, proponiamo concorsi per gli studenti. Sappiamo qual è la forza dell’arte quando ci sono problemi, guerre, povertà. L’arte è il cemento che raccoglie tutto e tutti. Dunque se posso aiutare in qualsiasi modo sono a disposizione”.

Grande emozione e gioia nello sfogliare le centinaia di elaborati giunti dall’Italia. Nel retro del foglio di carta gli alunni con le insegnanti, il bidello Dante, mamme, papà, nonni hanno scritto speciali messaggi e fatto simpatici autoritratti.

A Beirut, con i “disegni a 1000 mani” realizzati dai bambini di Venezia, sono giunte anche le 7 opere “a metà” dipinte dagli artisti di Venezia.Nella foto ecco l’artista Mona Jabbour che è andata a ritirare (con apposito permesso perchè in Libano vige il lockdown) le opere presso il negozio Fabriano/Libano.Ora i 7 artisti libanesi, emozionati, orgogliosi, felici completeranno le opere arrivate dall’Italia. A tutti un grande grazie e buon lavoro!  

ARTISTI di Venezia e di Beirut

Al progetto educativo partecipano 14 artisti, 7 italiani, 7 libanesi, che doneranno le loro opere dipinte a quattro mani alle 7 scuole partecipanti. Gli artisti di Venezia hanno già iniziato a colorare le loro “metà” opere. Dal prossimo lunedì saranno consegnate agli artisti di Beirut. Punto d’incontro per tutti: da Fabriano/Libano, Verdun.

Scuola Primaria Zambelli di Venezia – Istituto Comprensivo Statale Morosini

Lunedì 9 novembre i 24 piccoli studenti della classe 4 della Scuola Primaria Zambelli dell’Istituto Comprensivo Statale Morosini hanno ricevuto da “Pesce di Pace” i fogli da disegno. Ora gli alunni coloreranno metà foglio, l’altro lo lasceranno bianco per il completamento dei coetanei di Beirut.

Nadia De Lazzari, ideatrice dell’iniziativa, li ha consegnati alle insegnanti Lorenza Gisotti e Anna Prenassi.

Un commento della docente Lorenza felice di partecipare al Progetto “Beirut – Venezia – Disegni a 1000 mani”: “Ho parlato dell’iniziativa ai genitori della mia classe. Sono entusiasti e ringraziano Pesce di Pace. Sarebbe bello alla fine poter fare un collegamento via web con i bambini di Beirut e i nostri!”. I sogni, le speranze dei piccoli si avverano sempre!

Il progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” è orientato dall’Agenda 2030, obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile n. 1 Sconfiggere la Povertà, n. 4 Istruzione di Qualità, n. 10 Ridurre le Disuguaglianze, n. 11 Città e Comunità Sostenibili, n. 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide.

Leggi la genesi del progetto

https://www.facebook.com/VeneziaPesceDiPace