L’Archivio Vittorio Cini nel progetto “Fogli e foglie al vento, Venezia – Beirut”

“Fogli e foglie al vento, Venezia – Beirut” è il titolo della mostra che si terrà il prossimo 12 ottobre negli splendidi Giardini Reali riaperti dalla Venice Gardens Foundation e che vede il sostegno della Fondazione Archivio Vittorio Cini.

I protagonisti sono i bambini di Venezia e di Beirut che, insieme e a distanza, hanno disegnato le loro “città amiche” e i difficili momenti del “Covid a scuola”.

7 le scuole partecipanti. A Venezia e Cavallino-Treporti: Canal, Cavanis, Gallina, Istituto San Giuseppe Caburlotto, Zambelli, Pascoli. A Beirut: Collège Notre Dame Du Mont Carmel – Fanar.  

Tra i sostenitori del progetto educativo internazionale Giovanni Alliata di Montereale che commenta con queste parole:

“Questa iniziativa educativa di riunire attraverso fogli di carta i bambini delle scuole di Venezia e di Beirut è commovente. I loro disegni vengono messi a fronte in una pubblicazione di un volume. L’iniziativa realizzata in piena pandemia e altri fatti molto seri è significativa. Speriamo di dare degli esempi su come si possa stare bene insieme anche a distanza di così grandi spazi e soprattutto in aree del mondo molto problematiche come continua ad essere il Medio Oriente. L’autrice è Nadia De Lazzari che da anni un grande motore propulsivo”.

Il progetto educativo internazionale è inserito nel Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021, Agenda 2030 Onu.

Giovanni Alliata di Montereale con la figlia Ottavia e, al centro, Nadia De Lazzari.

A Beirut sono arrivati i disegni partiti da Venezia

Da Venezia a Beirut passando per Treviso, Lipsia, Bahrein. Un viaggio lungo sette giorni quello dei “disegni a 1000 mani” iniziati dai bambini di Venezia e di Cavallino-Treporti. Ora si trovano presso la scuola di Fanar in Libano guidata dalle suore carmelitane di Firenze. Li completeranno i piccoli amici libanesi che in questo momento, a causa del coronavirus, non possono frequentare la scuola.

Ecco le foto che immortalano il mitico arrivo. In primo piano Suor Maddalena (con la mascherina), direttrice, e Suor Ghada, responsabile della comunità e supervisore della Scuola, che hanno detto: “Vi informiamo che i disegni colorati dai bambini di Venezia sono appena arrivati. Il vostro progetto educativo è ora anche il nostro. Tutta la comunità è felice di portarlo avanti fino in fondo con la stessa passione con la quale, tu Nadia, lo stai seguendo. Quello che interessa ai nostri ragazzi è l’amicizia, la fratellanza e questo Libano che potrà vedere uno spiraglio di speranza e di luce”. 

Accanto a loro Jean-Claude Nahas (Fabriano/Libano) che dal Paese dei Cedri collabora con l’Associazione Venezia Pesce di Pace per la migliore riuscita del progetto educativo che ha commentato così: “I disegni fatti dagli allievi veneziani sono veramente belli. Per me è un vero piacere aiutare. Da 50 anni, prima con mio padre Raymond, ora con me, proponiamo concorsi per gli studenti. Sappiamo qual è la forza dell’arte quando ci sono problemi, guerre, povertà. L’arte è il cemento che raccoglie tutto e tutti. Dunque se posso aiutare in qualsiasi modo sono a disposizione”.

Grande emozione e gioia nello sfogliare le centinaia di elaborati giunti dall’Italia. Nel retro del foglio di carta gli alunni con le insegnanti, il bidello Dante, mamme, papà, nonni hanno scritto speciali messaggi e fatto simpatici autoritratti.

A Beirut, con i “disegni a 1000 mani” realizzati dai bambini di Venezia, sono giunte anche le 7 opere “a metà” dipinte dagli artisti di Venezia.Nella foto ecco l’artista Mona Jabbour che è andata a ritirare (con apposito permesso perchè in Libano vige il lockdown) le opere presso il negozio Fabriano/Libano.Ora i 7 artisti libanesi, emozionati, orgogliosi, felici completeranno le opere arrivate dall’Italia. A tutti un grande grazie e buon lavoro!  

ARTISTI di Venezia e di Beirut

Al progetto educativo partecipano 14 artisti, 7 italiani, 7 libanesi, che doneranno le loro opere dipinte a quattro mani alle 7 scuole partecipanti. Gli artisti di Venezia hanno già iniziato a colorare le loro “metà” opere. Dal prossimo lunedì saranno consegnate agli artisti di Beirut. Punto d’incontro per tutti: da Fabriano/Libano, Verdun.

Scuola Primaria Gallina, Istituto Comprensivo San Girolamo di Venezia

Nel giorno di San Martino, festa speciale in laguna, la sorridente insegnante Francesca Melloni della Scuola Primaria Gallina di Venezia ha ritirato i fogli di carta che poi sono stati consegnati ai bambini delle classi 4A e 4B.

I piccoli studenti non hanno potuto incontrare, per ragioni di Covid, “Pesce di Pace”. Così insegnante e bambini hanno avuto un’idea geniale. “Pesce di Pace” entrerà presto nelle loro classi in modalità virtuale. Cioè presenterà il progetto educativo “Beirut – Venezia, Disegni a 1000 mani” in un video che sarà caricato su YouTube. Buon lavoro bambini. I vostri amici lontani sono in attesa dei vostri capolavori. A presto!

Il progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” è orientato dall’Agenda 2030, obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile n. 1 Sconfiggere la Povertà, n. 4 Istruzione di Qualità, n. 10 Ridurre le Disuguaglianze, n. 11 Città e Comunità Sostenibili, n. 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide.

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Leggi la genesi del progetto

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Istituto Cavanis Venezia

Ben 51 piccoli studenti dell’Istituto Cavanis partecipano al progetto educativo “Beirut – Venezia, Disegni a 1000 mani”. Le classi sono tre: 3, 4, 5. Oggi a Venezia, è festa speciale perchè ricorre il giorno di San Martino. In laguna, in tempo di covid, gli alunni “battono” San Martino in modo inconsueto, non con pentole e campane ma con matite colorate e fogli di carta.

Le loro piccole mani che faranno un disegno su metà foglio per gli amici sconosciuti rappresentano un ponte per costruire la pace. Ecco Venezia e Beirut, città amiche, insieme nello stesso foglio. Bravi bambini, il vostro è un nobile gesto di solidarietà. Siete i piccoli ambasciatori di pace veneziani!

Grazie al dirigente scolastico Claudio Callegaro e grazie alle insegnanti Adriana Fanecco e Martina Zanon (classe 3), Beatrice Pettenello (classe 4), Sabrina Duriatti (classe 5).

Questo il bel commento della docente Adriana Fanecco: “E’ sempre bello incontrare bambini, coetanei, di altre nazioni e di altre lingue ma stesso fine – l’amicizia, la condivisione di un disegno – seppur lontani, ci fanno sentire vicini”.

Il progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” è orientato dall’Agenda 2030, obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile n. 1 Sconfiggere la Povertà, n. 4 Istruzione di Qualità, n. 10 Ridurre le Disuguaglianze, n. 11 Città e Comunità Sostenibili, n. 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide.

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1000 mani disegnano la Pace con il progetto Beirut Venezia

Sul Mediterraneo 1000 mani costruiscono un ponte di amicizia tra Beirut e Venezia. Il Coronavirus unisce il mondo della scuola, bambini, genitori, insegnanti, dirigenti scolastici.

Nella tradizionale festa di San Martino, molto sentita in città, i bambini faranno baccano in aula con matite colorate e fogli di carta. Il loro mezzo disegno, nobile gesto di solidarietà e di pace, andrà poi lontano, a Beirut. Disegneranno anche insegnanti e genitori.

Ad unire le due città sul Mediterraneo saranno i disegni e i messaggi di 500 persone di bambini e adulti. In tempi diversi coloreranno lo stesso foglio da disegno piegato a metà. Iniziano gli scolari di Venezia, poi completano “l’opera” i coetanei di Beirut.

Il nuovo progetto educativo e formativo si chiama “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia”. Prende il via mercoledì 11 novembre, festa di San Martino, il santo della solidarietà che ha donato mezzo mantello per darlo a un povero infreddolito.

In laguna la festa dedicata ai bambini ha davvero un’impronta speciale anche in tempo di pandemia. Ad ogni piccolo studente sarà consegnato un foglio di carta. A lui il compito di colorarne metà e lasciare l’altra parte all’amico sconosciuto. Un modo per creare un legame verso gli amici di Beirut che a breve frequenteranno la scuola. Infatti il neo Ministro dell’Istruzione Tarek Majzoub, docente universitario e giudice al Consiglio della Shura libanese, non ha ancora autorizzato gli alunni delle scuole elementari a seguire l’attività didattica in presenza.

I temi proposti ai piccoli studenti sono due. Uno riguarda l’attualità: “A scuola in tempo di covid”. L’altro il luogo di residenza: “La mia città”. Nel retro del foglio due spazi: uno è dedicato per un pensiero agli amici lontani e un altro per un disegno con il proprio autoritratto.

Tra le novità del progetto “Disegni a 1000 mani”: nel foglio di carta oltre ai piccoli “artisti in erba” si cimenteranno anche insegnanti e genitori in un percorso di amicizia, solidarietà, pace.

PARTECIPANTI E SOSTENITORI

a Beirut

Dalla Scuola di Al Fanar Collège Notre Dame Du Mont Carmel la direttrice Ghada Shalah: “Ringrazio tutti per questo progetto di amicizia. Grazie bambini, grazie Venezia. Il vostro gesto ci ricorda che siamo fatti per la solidarietà. Ci insegnate a reagire, a ricominciare da capo, sempre. Con disegni a 1000 mani ci date una grande lezione di umanità. Ne abbiamo bisogno”.

a Venezia

Il progetto vede protagoniste 7 scuole elementari: Istituto Comprensivo Morosini di Venezia con le scuole Canal (classe 4A e 4B), Manzoni (classe 4) e Zambelli (classe 4); Istituto Cavanis di Venezia (classe 3 e 4); Scuola Gallina di Venezia (classi 4A e 4B); Istituto San Giuseppe di Caburlotto di Venezia (classi 3 e 4); Istituto Comprensivo Manin di Cavallino Treporti con la Scuola Pascoli (classe 3A e 3B).

Il progetto ha il plauso del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia e il sostegno di APV Investimenti. A suggellare l’importanza del progetto “Disegni a 1000 mani” il Segretario di Stato di Sua Santità, Cardinale Pietro Parolin, che ha inviato una lettera a Nadia De Lazzari, promotrice dell’associazione di volontariato Venezia: Pesce di Pace. Così scrive il porporato: “Sono lieto di questa iniziativa, tenendo conto anche della difficile situazione in cui si trova il Libano, come ho potuto constatare di persona, durante la visita compiuta qualche settimana fa”.

OBIETTIVI AGENDA 2030

Il progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” è orientato dall’Agenda 2030, obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile n. 1 Sconfiggere la Povertà, n. 4 Istruzione di Qualità, n. 10 Ridurre le Disuguaglianze, n. 11 Città e Comunità Sostenibili, n. 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide.

LA GENESI DEL PROGETTO

Il Progetto è stato ideato 28 anni fa da Nadia De Lazzari, presidente dell’associazione di volontariato Venezia: Pesce di Pace. Era l’11 novembre 1992 quando la piccola Sara Lombardo, 7 anni, della scuola elementare San Girolamo con i compagni di classe ha colorato, per prima, mezzo girotondo. A Sarajevo lo ha completato il piccolo Hamdija Kovacevic. I bambini si sono poi incontrati a Venezia. A fare la spola per portare i fogli (e aiuti umanitari di prima necessità organizzando 8 convogli diretti a Sarajevo, Mostar, Spalato) la veneziana Nadia De Lazzari che li distribuiva nelle scuole della capitale bosniaca nel pieno della guerra. Con i C-130 partiva dall’aeroporto di Falconara e da lì raggiungeva sotto le bombe la capitale bosniaca. Con uno zaino rosso e un barattolo di vetro contenente pesci rossi, simbolo di Venezia, di volontà di movimento e di speranza, si spostava in bicicletta o a piedi e raggiungeva le scuole. Altri progetti con la stessa modalità sono già stati realizzati in Veneto, anche a Capri, Trento, Trieste, Kinshasa, Gerusalemme, Ulaan–Bator, Rodi, Berlino, Istanbul, Mosca, Hewitt, Islamabad, Londra, New York, Yerevan, Tunisi, Rabat.

Segui il progetto anche su Facebook www.facebook.com/VeneziaPesceDiPace

ISTITUTO CAVANIS

Ben 51 piccoli studenti dell’Istituto Cavanis partecipano al progetto “Beirut Venezia, Disegni a 1000 mani”. Le classi sono tre: 3, 4, 5. Oggi a Venezia, è festa speciale perché ricorre il giorno di San Martino.

In laguna, in tempo di covid, gli alunni “battono” San Martino in modo inconsueto, non con pentole e campane ma con matite colorate e fogli di carta. Le loro piccole mani che faranno un disegno su metà foglio per gli amici sconosciuti rappresentano un ponte per costruire la pace.

Ecco Venezia e Beirut, città amiche, insieme nello stesso foglio.

Bravi bambini il vostro è un nobile gesto di solidarietà. Siete piccoli ambasciatori di pace!

Grazie al dirigente scolastico Claudio Callegaro e grazie alle insegnanti Adriana Fanecco e Martina Zanon (classe 3), Beatrice Pettenello (classe 4), Sabrina Duriatti (classe 5).

SCUOLA GALLINA

Nel giorno di San Martino, festa speciale in laguna, l’insegnante Francesca Melloni della scuola primaria Gallina ha ritirato i fogli di carta che sono stati poi consegnati ai bambini delle classi 3 e 4. I piccoli studenti non hanno potuto incontrare, per ragioni di covid, “Pesce di Pace”. Così insegnante e bambini hanno avuto un’idea geniale.

“Pesce di Pace” entrerà presto in classe in modalità virtuale. Cioè presenterà il Progetto “Beirut – Venezia, Disegni a 1000 mani” con un video. Buon lavoro bambini. I vostri amici lontani sono in attesa dei vostri capolavori. A presto!

SCUOLA MANZONI

Un ampio giardino e tutt’attorno murales colorati. Rappresentano Venezia con il Canal Grande, il ponte di Rialto, le gondole. Accanto a questi uno scatto fotografico con l’insegnante Claudia Negrisolo che ha appena ricevuto da Nadia De Lazzari dell’associazione di volontariato Venezia: Pesce di Pace i 19 fogli di carta che consegnerà agli alunni della sua classe 4 della scuola Manzoni dell’Istituto Comprensivo Morosini.

In lei c’è grande entusiasmo. Felice di questo nuovo progetto educativo/formativo la docente spiegherà tutto ai suoi alunni. Anche lei farà un disegno a metà e chiederà ad un paio di genitori di fare altrettanto.

E’ tempo di covid e le regole vanno rispettate. Sulla gradinata interna della scuola appaiono grandi cartelli. In uno di questi è scritto: “lascia tre gradini da chi ti precede”.

SCUOLA CANAL

“Scusate il disordine, siamo impegnati a imparare”. La frase, appesa alla porta della classe, dice tutto di una scuola – gli scolari, gli insegnanti, la bidella, i libri, il materiale didattico, i disinfettanti, le mascherine – sempre in continuo movimento.

Come i 31 fogli di carta consegnati lunedì 10 novembre alle insegnanti delle classi 4A e 4B. Compito dei piccoli studenti, delle insegnanti e di alcuni genitori sarà quello di disegnare mezzo elaborato e lasciare una metà per il coetaneo che vive a Beirut. Due i temi proposti: “La scuola in tempo di covid” e “La mia città”.

Buon lavoro bambini, insegnanti e genitori!

ISTITUTO SAN GIUSEPPE DEL CABURLOTTO

Martedì 10 novembre i bambini delle classi 3 e 4 hanno ricevuto i fogli da disegno. Presenti la direttrice suor Beatrice e le due insegnanti. I bambini inizieranno a colorarli l’11 novembre, giorno di San Martino. In questo giorno, 28 anni fa, “Pesce di Pace” ha consegnato il primo disegno a quattro mani.

Classe terza

Grande l’entusiasmo dei 19 alunni che hanno ascoltato “Pesce di Pace”, posto domande e spiegato come eseguiranno il loro mezzo disegno. Una bimba ha detto: “Disegnerò la mia città con un ponte che va dritto a Beirut”. Un bimbo ha subito aggiunto: “Questo Progetto mi piace molto. Non è un disegno, è un impegno per la vita”. Momenti di grande gioia quando i bambini collegandosi con whatsapp hanno salutato a gran voce la direttrice della scuola di Beirut: “Ciao, siamo i bambini di Venezia”.

La solidarietà non ha distanze e confini. Appeso alla parete un cartellone con fiori e farfalle multicolori e la scritta “La scuola ti dà ali per volare”.

Classe quarta

18 piccoli studenti attenti e curiosi hanno chiesto il significato delle parole “volontari e volontariato””. E’ un servizio gratuito, un donare il proprio tempo a persone o a particolari situazioni. Suor Beatrice ha ricordato i volontari che un anno fa – era il 12 novembre – hanno aiutato a pulire il piano terra della scuola invasa dall’acqua alta.

“Pesce di Pace” ha parlato del Libano dove è stata nel 2006. A loro ora il compito di disegnare “La scuola in tempo di covid”. “Rispettiamo le regole per il bene comune”, hanno detto i bambini. Piccoli e con la mentalità giusta. Poi uno alla volta rispettando le distanze si sono avvicinati alla lavagna apponendo la loro firma.

SCUOLA ZAMBELLI

Lunedì 9 novembre i 24 piccoli studenti della classe 4 della Scuola Primaria Zambelli dell’Istituto COmprensivo Statale Morosini hanno ricevuto da “Pesce di Pace” i fogli da disegno.

Ora gli alunni coloreranno metà parte, l’altra la lasceranno bianca per il completamento ai coetanei di Beirut. Nadia De Lazzari, ideatrice dell’iniziativa, li ha consegnati alle insegnanti Lorenza Gisotti e Anna Prenassi.

Un commento della docente Lorenza felice di partecipare al Progetto “Beirut – Venezia, Disegni a 1000 mani”: “Ho parlato dell’iniziativa educativa ai genitori della mia classe. Sono entusiasti e ringraziano Pesce di Pace. Sarebbe bello alla fine fare un collegamento via web con i bambini di Beirut e i nostri”.

I sogni, le speranze dei piccoli si avverano sempre!

SCUOLA PASCOLI

Eccola entusiasta mamma Marta Perissinotto. Sottobraccio i fogli che consegnerà alle insegnanti delle classi 3A e 3B. Appena venuta a conoscenza del Progetto educativo/formativo “Beirut – Venezia, Disegni a 1000 mani” l’ha segnalato all’insegnante Miriam Vian, fiduciaria del Plesso Pascoli dell’Istituto Comprensivo Manin di Cavallino Treporti. Il Progetto, inviato al Dirigente Scolastico, è stato valutato positivamente per la sua valenza culturale.

Queste le parole di mamma Marta Perissinotto: “Il Progetto mi è piaciuto subito. Dà l’opportunità ai nostri figli di conoscere realtà lontane e diverse. In tempo di covid poi fa capire che non si è soli. L’iniziativa dà speranza”.

Ciao “Fra Tuck”, ci ha lasciati il padre cappuccino Gianpietro Vignandel

padre Gianpietro Vignandel - Cappuccini Nord est - COVID-19

E’ lutto nella comunità dei padri cappuccini di Trento, di Venezia e del Nordest. Il Coronavirus si è portato via padre Gianpietro Vignandel, 46 anni, nato ad Annone Veneto nel territorio metropolitano di Venezia.

“Frate al servizio degli ultimi sempre accogliente, sorridente, allegro”, ricorda Nadia De Lazzari dell’associazione di volontariato Venezia Pesce di Pace che l’ha conosciuto a Trento. Nella città trentina gestiva tutti i giorni la “Mensa della provvidenza dei Cappuccini alla Cervara” dove gravitano oltre 130 bisognosi di ogni cultura e religione e oltre 400 volontari.

Fra Tuck” o Frate “Gianpi”, un cuore generoso, aveva trascorso un lungo periodo, 14 anni, nel convento del Redentore a Venezia. Poi nel 2017 il trasferimento a Trento per aiutare il giovane priore, padre Massimo Lorandini, succeduto all’indimenticabile frate cappuccino Fabrizio Forti, il fondatore della mensa per i poveri e cappellano del carcere circondariale di Spini di Gardolo trovato privo di vita nella sua cella del convento (2016).

Padre Gianpietro, risultato positivo due settimane fa, era stato ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale Santa Chiara di Trento; le sue condizioni si erano rapidamente aggravate da circa una settimana.

Il priore del convento Massimo Lorandini lo ricorda così: “Vogliamo ricordarlo per la sua bontà, accoglienza e capacità di ascolto. Vorei ricordarlo così come se stesse guardandoci dal cielo per proteggerci. Una preghiera per Gianpietro”.

L’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, ha manifestato personalmente la vicinanza della Chiesa locale ai frati cappuccini, in particolare del capoluogo, dove padre Giampietro coordinava l’attività della mensa dei poveri.  “Voglio abbracciare fraternamente – sottolinea don Lauro – la famiglia cappuccina, in questi giorni così duramente provata e ora chiamata a piangere l’amato padre Giampietro. È una sofferenza che tocca tutta la nostra comunità diocesana, che in lui ha visto realizzarsi concretamente il Vangelo degli ultimi. Ora quel testimone passa a noi, chiamati a riempire il vuoto che lui ha lasciato. Se questa drammatica epidemia lo ha strappato prematuramente alla vita, non sarà mai in grado – aggiunge monsignor Tisi – di cancellarne l’esempio. Con la sua vita, sulle orme del Poverello d’Assisi, padre Giampietro ha tracciato un altro pezzo di quella strada che è via per l’eternità: la strada dell’amore e della gratuità”.

In convento si teme anche per un altro frate, 90 anni, che è in gravi condizioni.

Medaglia Presidente della Repubblica per il valore di Ponte Educativo Mediterraneo

Nadia De Lazzari con Medaglia Presidente della Repubblica per Ponte Educativo Mediterraneo.png

Il Progetto Ponte Educativo Mediterraneo ha ricevuto oggi la medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Si tratta di un riconoscimento che rientra nella piena discrezionalità del Capo dello Stato, espressione dell’ideale partecipazione del Capo dello Stato a iniziative ritenute particolarmente meritevoli.

Con grande gioia Nadia De Lazzari ha dedicato a Venezia questo importante riconoscimento e alle migliaia di persone che hanno partecipato al Progetto tra la città lagunare, Trento, Tunisi e Trieste.

VENEZIA – Grande partecipazione all’evento finale di Ponte Educativo Mediterraneo a San Salvador

Oltre 600 bambini, piccoli ambasciatori di pace, sventolavano ventagli a forma di colombe, pesci, arcobaleni, perfino aquile, simbolo di Trento, come la “Beppina”.

È successo ieri a Venezia, città di ponti, dove culture e religioni si sono incontrate. La cerimonia conclusiva del Progetto internazionale Ponte Educativo Mediterraneo in collaborazione con il MUVE si è svolta nella Chiesa di San Salvador alla presenza del mondo scolastico aderente davanti alle autorità civili e religiose.

Per i bambini premi, t-shirt con il logo di Venezia disegnato dal piccolo Francesco Paolinelli, alunno dell’Istituto veneziano San Giuseppe del Caburlotto. “Mi è venuto in mente di disegnare Venezia con i colori della pace. Tremo tutto”, sono state le sue prime parole. Per le scuole un’osella di vetro di Murano realizzata dalla Scuola del Vetro di Murano Abate Zanetti ispirata dal disegno di Francesco.

Per tutti cappellini donati dal Salone Nautico di Venezia e il libro “Ponte Educativo Mediterraneo”. La copertina, l’Italia e la Tunisia unite da un ponte con tanti bambini, è stata disegnata a Tunisi da Gabriele Caravella, alunno dell’Istituto Scolastico Italiano Hodierna.

A San Salvador il Sindaco Luigi Brugnaro davanti a dirigenti, insegnanti, studenti ha detto: “Questi sono i progetti sociali per cui vale la pena insegnare, fare il sindaco, essere cittadini perché il futuro è di questi bambini e abbiamo una responsabilità grande”.

Applausi per gli interventi del genitore tunisino Adel Lefrini, l’Imam Yahya Zanolo – Presidente del Coreis Veneto, padre Joao De Chuma – Rettore dell’Istituto Cavanis Venezia. , Federica Bosello del Porto di Venezia, Chiara Squarcina del MUVE. Grazie APV Investimenti per il supporto e al Gruppo AVM/ACTV Venezia che ha messo a disposizione i suoi mezzi e Al Todaro di Venezia per i gelati offerti alla Scuola Sanzio di Trento.

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Nella chiesa di San Salvador culture e religioni s’incontrano nel rispetto reciproco tra i popoli

https://live.comune.venezia.it

Oltre 600 bambini, ambasciatori di pace, hanno partecipato questa mattina nella chiesa di San Salvador a Venezia all’evento conclusivo del progetto “Ponte educativo mediterraneo”, l’iniziativa promossa dall’associazione Venezia Pesce di Pace, in collaborazione con la Fondazione Musei civici di Venezia.

Il progetto, ispirato all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (Goal 4 e 16) ha coinvolto scuole veneziane, di Trento, Tunisi e Trieste nella condivisione di disegni e racconti con l’obiettivo di creare ponti di amicizia e di pace, al di là delle differenze linguistiche, culturali, religiose, facendo riflettere i giovani studenti sul tema dell’integrazione culturale, della giustizia, della solidarietà, per aiutare le nuove generazione a diventare “cittadini del mondo”.

Attraverso i disegni, i bambini hanno raccontato le loro città, i loro desideri, il mondo visto con i loro occhi: ne è nata una pubblicazione, corredata di didascalie, a cui hanno collaborato anche i detenuti del carcere di Trento e studenti delle scuole medie e superiori.

Durante l’appuntamento di questa mattina, a cui, nonostante il maltempo, sono intervenuti in rappresentanza degli oltre 1000 studenti partecipanti al progetto, scolari di 11 classi di istituti veneziani e due classi trentine, erano presenti anche numerose autorità, civili e religiose: il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il presidente del Koreis del Veneto, Yahya Zanolo, Don Roberto Donadoni, per il Patriarcato, la dirigente di Muve, Chiara Squarcina e, per l’Autorità di Sistema portuale dell’Adriatico Settentrionale, Federica Bosello.

Nel corso della manifestazione sono state premiate 14 scuole, mentre alle autorità sono state consegnate delle oselle in vetro di Murano raffiguranti una Venezia a forma di pesce arcobaleno, ispirata al disegno di un bimbo che frequenta l’elementare cittadina San Giuseppe.

Il primo cittadino ha voluto innanzitutto ringraziare l’anima dell’associazione “Venezia Pesce di Pace”, Nadia De Lazzari: “Nadia ha girato tutti i paesi del Mediterraneo e ha un cuore grande per tutti i bambini. Questi sono i progetti sociali per cui vale la pena insegnare, fare il sindaco, essere cittadini,  perché il futuro è di questi bambini e abbiamo una responsabilità grande”. Dando poi la notizia dell’arresto, da parte delle Forze dell’Ordine di otto componenti (di cui quattro minorenni) della banda dei bulli, che nei giorni scorsi è stata protagonista di violenti episodi di cronaca in città, il sindaco si è rivolto direttamente ai bambini: “Non prendente in giro i vostri compagni, siate amici, ascoltate i vostri genitori e i vostri insegnanti: solo così cambieremo il mondo veramente”.

Scuola del Vetro di Murano Abate Zanetti

abate zanetti instagram - Ponte Educativo Mediterraneo - Istituto Scolastico Italiano Hodierna

Ponte Educativo Mediterraneo, i bambini ambasciatori di pace

(ANSAmed) – ROMA, 30 MAG – Italia e Tunisia unite da un ponte attraversato da tanti bambini. Il disegno di Gabriele Caravella, alunno della scuola elementare dell’Istituto scolastico italiano Hodierna di Tunisi, ha ispirato la copertina del libro “Ponte Educativo Mediterraneo”. Un progetto culturale internazionale ideato dall’associazione “Venezia: Pesce di Pace”, che ha coinvolto anche Trento e Trieste e al quale hanno partecipato 15 scuole con 40 classi dalle elementari al liceo, rende noto la presidente dell’associazione, Nadia Lazzari.

Premi sono stati assegnati a Gabriele Caravella, Casimiro Venturino e Rayene Lefrini dell’Hodierna di Tunisi, per i loro disegni e racconti: “La Tunisia è una terra di pace e convivenza tra popoli e culture diverse. Oggi mantenere la pace è un lavoro eroico ed è un sacrificio difficile. Qui non ci sono confini e si condividono la fede, il colore della pelle, la lingua, le tradizioni. Quando me ne andrò mi ricorderò sempre che la Tunisia è una terra di pace e di amore”; “In un mondo pieno di povertà e ingiustizia c’è bisogno di un mondo di luce per risorgere. Soltanto le nostre scelte quotidiane potranno indirizzarci verso un cammino capace di superare gli ostacoli per creare un futuro lucente che ci renderà fieri di noi stessi e delle nostre azioni”.

L’evento conclusivo si è tenuto a Venezia, città di ponti.

Qui culture e religioni si sono incontrate. Presente il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro: “Nadia ha girato tutti i paesi del Mediterraneo e ha un grande cuore per tutti i bambini. Questi sono i progetti sociali per cui vale la pena insegnare, fare il sindaco o essere cittadini, perché il futuro è di questi bambini e abbiamo una grande responsabilità”. “Il progetto, nella condivisione di disegni e racconti, ha la finalità di creare ponti di amicizia e di pace al di là delle differenze linguistiche, culturali, religiose facendo riflettere i giovani alunni sul tema dell’integrazione culturale, della giustizia, della solidarietà per aiutare le nuove generazioni a diventare cittadini del mondo”, spiega Lazzari. Ponte Educativo Mediterraneo, sostenuto da vescovi, imam, rabbini, è inserito nel Festival nazionale dello Sviluppo Sostenibile, Agenda 2030, Onu (obiettivi 4 e 16). (ANSAmed).

 

VENEZIA – Presentato il libro di Aziz con la mostra “Le parole e le immagini”. Console del Marocco: “inclusione sociale possibile”. 11 novembre Convegno a Trento

FOTO Progetto Aziz - Venezia, Accademia Belle Arti 23 maggio 2019 console marocco Almina Selmane Luana Zanella Giuseppe La Bruna Nadia De Lazzari Paola Mar Alberto Folgheraiter.jpg

Presentato all’Accademia di Belle Arti il libro “Mai più qui. La forza di ricominciare” scritto dal detenuto Abdelaaziz Aamri e la mostra “Le parole e le immagini”.

Per il “Progetto Aziz” è arrivata anche la telefonata del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte con i complimenti per la lodevole iniziativa e l’incoraggiamento a non fermarsi.

Amina Selmane Console Regno del Marocco Venezia Pesce di Pace 23 maggio 2019.pngLa Console del Regno del Marocco Almina Selmane ha espresso il suo plauso a Nadia De Lazzari di Venezia Pesce di Pace, autrice del Progetto, all’Accademia, ai docenti e agli studenti di Venezia e di Tunisi che hanno tramutato i testi in opere d’arte. Sono 25 racconti scritti in cella, di notte, da Aziz che si è commosso quando ha appreso che i suoi scritti sarebbero stati dipinti da giovani artisti. “La storia di Aziz può essere presa come esempio di un’inclusione sociale possibile”, ha detto la Console.

Luana Zanella Giuseppe La Bruna Nadia De lazari FOTO 23 maggio 2019.jpg

Emozionati la presidente Luana Zanella e il direttore Giuseppe La Bruna. “Il dialogo tra gli allievi e le parole di un detenuto da un luogo lontano costituiscono un processo verso un salto di qualità”, ha annotato Zanella. “L’idea di recuperare un uomo è un dovere. Siamo artisti ma non perdiamo il contatto con la realtà. Trasformiamo il dolore, l’emarginazione in segno”, ha precisato La Bruna.  

Alberto Folgheraiter foto venezia 23 maggio 2019Alberto Folgheraiter, giornalista RAI, ha scritto la prefazione al libro: “L’arte accompagna le parole di un uomo che è cambiato”. Nadia De Lazzari che segue Aziz da 4 anni ha ricordato le sue parole: “Qui il tempo scorre diverso. Vivo perché so che fuori fanno il tifo per me”.

Paola Mar assessore al turismo venezia 23 maggio 2019.pngPaola Mar, Assessore al Turismo della Città di Venezia, ha concluso: “Attraverso l’arte avete avuto la possibilità di immaginare e concretizzare questa dimensione del “tempo infinito”, di essere sinergici e di comprendere passioni ed emozioni altrui andando oltre le parole. L’arte è un linguaggio universale attraverso cui ci scopriamo tutti più vicini”.

All’Accademia di Belle Arti, guidati dalla docente Diana Ferrara, abbiamo esplorato il Laboratorio dove sono state ideate e realizzate gran parte delle opere prodotte dagli studenti.

Il “Progetto Aziz”, sostenuto da un Vescovo, un Imam, un Rabbino, continuerà con un convegno a Trento promosso da Venezia Pesce di Pace. Vi parteciperanno avvocati, giornalisti, docenti accademici, educatori.

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TRENTO, i bambini della Scuola Sanzio disegnano la loro città, gli sport e il MUSE

TRENTO, Scuola Sanzio – Nei giorni scorsi la coordinatrice Manuela Sontacchi e l’insegnante Raffaella Mennillo hanno consegnato a Nadia De Lazzari, responsabile dell’Associazione di volontariato Venezia Pesce di Pace, i disegni realizzati dagli alunni.

Tre disegni saranno inseriti nel volume “Ponte Educativo Mediterraneo” in corso di realizzazione per l’evento finale del Progetto in programma a Venezia, San Marco Palazzo Ducale MUVE, il 29 maggio 2019. Al Progetto partecipano anche gli insegnanti Kinsley Goodwin e Laura Pedrotti.

“Ti do un Buonconsiglio: vieni a trovarmi a Trento!”

É lo slogan coniato dalla piccola Maria, 8 anni, della scuola elementare Raffaello Sanzio Istituto Trento 5, eccellenza italiana dove si imparano tre lingue (italiano, inglese, tedesco). Con un simpatico gioco di parole Maria invita i coetanei di Venezia, Trieste e Tunisi a visitare la città trentina.

Nel frattempo tutti gli alunni delle classi II^ A, B, C hanno disegnato la città di Trento con la scuola, il famoso Castello del Buonconsiglio, il sistema MUSE con il museo delle scienze progettato dall’architetto Renzo Piano gli sport praticati (basket, sci, ginnastica artistica, vela, pattinaggio sul ghiaccio, calcio e nuoto). 

La mia città

Classe II^ A

Seconda A - Scuola Sanzio Trento.JPG

Gli sport praticati

Classe II^ B

foto seconda-b-scuola-sanzio-trento - Progetto Ponte Educativo Mediterraneo Venezia Pesce di Pace.JPG

Il MUSE di Trento

Classe II^ C

foto seconda-c-scuola-sanzio-trento - Progetto Ponte Educativo Mediterraneo Venezia Pesce di Pace