Progetto “Un sorriso per i bambini” dell’Associazione CJV

PDF – LOCANDINA Progetto “Un sorriso per i bambini”

L’Associazione Venezia Pesce di Pace ha il piacere di avere tra i sostenitori del Convegno multidisciplinare “Mai Più Qui. La forza di ricominciare” l’Associazione CJV centro educazione ebraica che lancia il Progetto “Un sorriso per i bambini”.

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VIDEO DA TUNISI insieme a Venezia, Trento e Trieste per costruire il Ponte Educativo Mediterraneo

Dopo la cerimonia a Venezia San Salvador, la festa con i piccoli ambasciatori di pace si è spostata a Tunisi, precisamente con gli studenti dell’Istituto Scolastico Italiano Hodierna, tra canti, applausi, saluti agli amici lontani di Venezia, Trento e Trieste.

Tre i premiati:

  • Gabriele Caravella (scuola elementare, classe quinta) per il disegno che ha ispirato la copertina del libro “Ponte Educativo Mediterraneo”;
  • Casimiro Venturino (scuola media, classe seconda) per la frase: “La Tunisia è una terra di pace e convivenza tra popoli e culture diverse. Oggi mantenere la pace è un lavoro eroico ed è un sacrificio difficile. Qui non ci sono confini e si condividono la fede, il colore della pelle, la lingua, le tradizioni. Quando me ne andrò mi ricorderò sempre che la Tunisia è una terra di pace e di amore”;
  • Rayene Lefrini (Liceo, classe prima) per la frase: “In un mondo pieno di povertà e ingiustizia c’è bisogno di un mondo di luce per risorgere. Soltanto le nostre scelte quotidiane potranno indirizzarci verso un cammino capace di superare gli ostacoli per creare un futuro lucente che ci renderà fieri di noi stessi e delle nostre azioni”.

Venezia, Tunisi, Trento, Trieste, da oggi più vicine. Grazie bambini, siete il futuro, la speranza.

Video a cura di Chiara Poggi

www.isihodiernatunisi.com

 

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Medaglia Presidente della Repubblica per il valore di Ponte Educativo Mediterraneo

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Il Progetto Ponte Educativo Mediterraneo ha ricevuto oggi la medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Si tratta di un riconoscimento che rientra nella piena discrezionalità del Capo dello Stato, espressione dell’ideale partecipazione del Capo dello Stato a iniziative ritenute particolarmente meritevoli.

Con grande gioia Nadia De Lazzari ha dedicato a Venezia questo importante riconoscimento e alle migliaia di persone che hanno partecipato al Progetto tra la città lagunare, Trento, Tunisi e Trieste.

VENEZIA – Grande partecipazione all’evento finale di Ponte Educativo Mediterraneo a San Salvador

Oltre 600 bambini, piccoli ambasciatori di pace, sventolavano ventagli a forma di colombe, pesci, arcobaleni, perfino aquile, simbolo di Trento, come la “Beppina”.

È successo ieri a Venezia, città di ponti, dove culture e religioni si sono incontrate. La cerimonia conclusiva del Progetto internazionale Ponte Educativo Mediterraneo in collaborazione con il MUVE si è svolta nella Chiesa di San Salvador alla presenza del mondo scolastico aderente davanti alle autorità civili e religiose.

Per i bambini premi, t-shirt con il logo di Venezia disegnato dal piccolo Francesco Paolinelli, alunno dell’Istituto veneziano San Giuseppe del Caburlotto. “Mi è venuto in mente di disegnare Venezia con i colori della pace. Tremo tutto”, sono state le sue prime parole. Per le scuole un’osella di vetro di Murano realizzata dalla Scuola del Vetro di Murano Abate Zanetti ispirata dal disegno di Francesco.

Per tutti cappellini donati dal Salone Nautico di Venezia e il libro “Ponte Educativo Mediterraneo”. La copertina, l’Italia e la Tunisia unite da un ponte con tanti bambini, è stata disegnata a Tunisi da Gabriele Caravella, alunno dell’Istituto Scolastico Italiano Hodierna.

A San Salvador il Sindaco Luigi Brugnaro davanti a dirigenti, insegnanti, studenti ha detto: “Questi sono i progetti sociali per cui vale la pena insegnare, fare il sindaco, essere cittadini perché il futuro è di questi bambini e abbiamo una responsabilità grande”.

Applausi per gli interventi del genitore tunisino Adel Lefrini, l’Imam Yahya Zanolo – Presidente del Coreis Veneto, padre Joao De Chuma – Rettore dell’Istituto Cavanis Venezia. , Federica Bosello del Porto di Venezia, Chiara Squarcina del MUVE. Grazie APV Investimenti per il supporto e al Gruppo AVM/ACTV Venezia che ha messo a disposizione i suoi mezzi e Al Todaro di Venezia per i gelati offerti alla Scuola Sanzio di Trento.

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RASSEGNA STAMPA

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Nella chiesa di San Salvador culture e religioni s’incontrano nel rispetto reciproco tra i popoli

https://live.comune.venezia.it

Oltre 600 bambini, ambasciatori di pace, hanno partecipato questa mattina nella chiesa di San Salvador a Venezia all’evento conclusivo del progetto “Ponte educativo mediterraneo”, l’iniziativa promossa dall’associazione Venezia Pesce di Pace, in collaborazione con la Fondazione Musei civici di Venezia.

Il progetto, ispirato all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (Goal 4 e 16) ha coinvolto scuole veneziane, di Trento, Tunisi e Trieste nella condivisione di disegni e racconti con l’obiettivo di creare ponti di amicizia e di pace, al di là delle differenze linguistiche, culturali, religiose, facendo riflettere i giovani studenti sul tema dell’integrazione culturale, della giustizia, della solidarietà, per aiutare le nuove generazione a diventare “cittadini del mondo”.

Attraverso i disegni, i bambini hanno raccontato le loro città, i loro desideri, il mondo visto con i loro occhi: ne è nata una pubblicazione, corredata di didascalie, a cui hanno collaborato anche i detenuti del carcere di Trento e studenti delle scuole medie e superiori.

Durante l’appuntamento di questa mattina, a cui, nonostante il maltempo, sono intervenuti in rappresentanza degli oltre 1000 studenti partecipanti al progetto, scolari di 11 classi di istituti veneziani e due classi trentine, erano presenti anche numerose autorità, civili e religiose: il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il presidente del Koreis del Veneto, Yahya Zanolo, Don Roberto Donadoni, per il Patriarcato, la dirigente di Muve, Chiara Squarcina e, per l’Autorità di Sistema portuale dell’Adriatico Settentrionale, Federica Bosello.

Nel corso della manifestazione sono state premiate 14 scuole, mentre alle autorità sono state consegnate delle oselle in vetro di Murano raffiguranti una Venezia a forma di pesce arcobaleno, ispirata al disegno di un bimbo che frequenta l’elementare cittadina San Giuseppe.

Il primo cittadino ha voluto innanzitutto ringraziare l’anima dell’associazione “Venezia Pesce di Pace”, Nadia De Lazzari: “Nadia ha girato tutti i paesi del Mediterraneo e ha un cuore grande per tutti i bambini. Questi sono i progetti sociali per cui vale la pena insegnare, fare il sindaco, essere cittadini,  perché il futuro è di questi bambini e abbiamo una responsabilità grande”. Dando poi la notizia dell’arresto, da parte delle Forze dell’Ordine di otto componenti (di cui quattro minorenni) della banda dei bulli, che nei giorni scorsi è stata protagonista di violenti episodi di cronaca in città, il sindaco si è rivolto direttamente ai bambini: “Non prendente in giro i vostri compagni, siate amici, ascoltate i vostri genitori e i vostri insegnanti: solo così cambieremo il mondo veramente”.

Scuola del Vetro di Murano Abate Zanetti

abate zanetti instagram - Ponte Educativo Mediterraneo - Istituto Scolastico Italiano Hodierna

Ponte Educativo Mediterraneo, i bambini ambasciatori di pace

(ANSAmed) – ROMA, 30 MAG – Italia e Tunisia unite da un ponte attraversato da tanti bambini. Il disegno di Gabriele Caravella, alunno della scuola elementare dell’Istituto scolastico italiano Hodierna di Tunisi, ha ispirato la copertina del libro “Ponte Educativo Mediterraneo”. Un progetto culturale internazionale ideato dall’associazione “Venezia: Pesce di Pace”, che ha coinvolto anche Trento e Trieste e al quale hanno partecipato 15 scuole con 40 classi dalle elementari al liceo, rende noto la presidente dell’associazione, Nadia Lazzari.

Premi sono stati assegnati a Gabriele Caravella, Casimiro Venturino e Rayene Lefrini dell’Hodierna di Tunisi, per i loro disegni e racconti: “La Tunisia è una terra di pace e convivenza tra popoli e culture diverse. Oggi mantenere la pace è un lavoro eroico ed è un sacrificio difficile. Qui non ci sono confini e si condividono la fede, il colore della pelle, la lingua, le tradizioni. Quando me ne andrò mi ricorderò sempre che la Tunisia è una terra di pace e di amore”; “In un mondo pieno di povertà e ingiustizia c’è bisogno di un mondo di luce per risorgere. Soltanto le nostre scelte quotidiane potranno indirizzarci verso un cammino capace di superare gli ostacoli per creare un futuro lucente che ci renderà fieri di noi stessi e delle nostre azioni”.

L’evento conclusivo si è tenuto a Venezia, città di ponti.

Qui culture e religioni si sono incontrate. Presente il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro: “Nadia ha girato tutti i paesi del Mediterraneo e ha un grande cuore per tutti i bambini. Questi sono i progetti sociali per cui vale la pena insegnare, fare il sindaco o essere cittadini, perché il futuro è di questi bambini e abbiamo una grande responsabilità”. “Il progetto, nella condivisione di disegni e racconti, ha la finalità di creare ponti di amicizia e di pace al di là delle differenze linguistiche, culturali, religiose facendo riflettere i giovani alunni sul tema dell’integrazione culturale, della giustizia, della solidarietà per aiutare le nuove generazioni a diventare cittadini del mondo”, spiega Lazzari. Ponte Educativo Mediterraneo, sostenuto da vescovi, imam, rabbini, è inserito nel Festival nazionale dello Sviluppo Sostenibile, Agenda 2030, Onu (obiettivi 4 e 16). (ANSAmed).

 

Da Palazzo Ducale a San Salvador l’evento finale del Progetto Ponte Educativo Mediterraneo

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Causa pioggia prevista per mercoledì 29 mattina, l’evento finale del Progetto Ponte Educativo Mediterraneo si sposta dal cortile di Palazzo Ducale alla bellissima Chiesa di San Salvador che si trova vicino al Ponte di Rialto. Nella chiesa è sepolta Caterina Cornaro, regina di Cipro e signora di Asolo.

Inizio ore 10:30

Grazie infinite per la collaborazione al parroco don Roberto Donadoni e al Patriarcato di Venezia.

chiesa san salvador venezia pesce di pace evento finale ponte educativo mediterraneo 29 maggio 2019

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Chiesa di San Salvador (foto by VeniceWiki.org)

La Scuola Grimani di Marghera costruisce il Ponte Educativo Mediterraneo con Trento, Trieste, Tunisi e Venezia

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Una manina che saluta, un arcobaleno su uno sfondo solare. L’arrivederci arriva dalla piccola Benedetta, Classe 2B della Scuola Grimani, protagonista del Progetto Ponte Educativo Mediterraneo. “Vogliamo bella la nostra società e la nostra Marghera”, esclama l’insegnante Claudia Zancanella.

Segnaliamo il grande successo riscosso dall’Istituto Comprensivo “Filippo Grimani” di Marghera che ha organizzato l’evento GustaGrimani multiculturale. Si è tenuto il 19 febbraio 2019 nella centralissima Piazza Mercato.

 

VENEZIA – Presentato il libro di Aziz con la mostra “Le parole e le immagini”. Console del Marocco: “inclusione sociale possibile”. 11 novembre Convegno a Trento

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Presentato all’Accademia di Belle Arti il libro “Mai più qui. La forza di ricominciare” scritto dal detenuto Abdelaaziz Aamri e la mostra “Le parole e le immagini”.

Per il “Progetto Aziz” è arrivata anche la telefonata del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte con i complimenti per la lodevole iniziativa e l’incoraggiamento a non fermarsi.

Amina Selmane Console Regno del Marocco Venezia Pesce di Pace 23 maggio 2019.pngLa Console del Regno del Marocco Almina Selmane ha espresso il suo plauso a Nadia De Lazzari di Venezia Pesce di Pace, autrice del Progetto, all’Accademia, ai docenti e agli studenti di Venezia e di Tunisi che hanno tramutato i testi in opere d’arte. Sono 25 racconti scritti in cella, di notte, da Aziz che si è commosso quando ha appreso che i suoi scritti sarebbero stati dipinti da giovani artisti. “La storia di Aziz può essere presa come esempio di un’inclusione sociale possibile”, ha detto la Console.

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Emozionati la presidente Luana Zanella e il direttore Giuseppe La Bruna. “Il dialogo tra gli allievi e le parole di un detenuto da un luogo lontano costituiscono un processo verso un salto di qualità”, ha annotato Zanella. “L’idea di recuperare un uomo è un dovere. Siamo artisti ma non perdiamo il contatto con la realtà. Trasformiamo il dolore, l’emarginazione in segno”, ha precisato La Bruna.  

Alberto Folgheraiter foto venezia 23 maggio 2019Alberto Folgheraiter, giornalista RAI, ha scritto la prefazione al libro: “L’arte accompagna le parole di un uomo che è cambiato”. Nadia De Lazzari che segue Aziz da 4 anni ha ricordato le sue parole: “Qui il tempo scorre diverso. Vivo perché so che fuori fanno il tifo per me”.

Paola Mar assessore al turismo venezia 23 maggio 2019.pngPaola Mar, Assessore al Turismo della Città di Venezia, ha concluso: “Attraverso l’arte avete avuto la possibilità di immaginare e concretizzare questa dimensione del “tempo infinito”, di essere sinergici e di comprendere passioni ed emozioni altrui andando oltre le parole. L’arte è un linguaggio universale attraverso cui ci scopriamo tutti più vicini”.

All’Accademia di Belle Arti, guidati dalla docente Diana Ferrara, abbiamo esplorato il Laboratorio dove sono state ideate e realizzate gran parte delle opere prodotte dagli studenti.

Il “Progetto Aziz”, sostenuto da un Vescovo, un Imam, un Rabbino, continuerà con un convegno a Trento promosso da Venezia Pesce di Pace. Vi parteciperanno avvocati, giornalisti, docenti accademici, educatori.

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