Beirut con la nave fenicia e Venezia con la gondola

Nel dipinto parlano l’arte, l’architettura, la storia di Beirut e di Venezia. Da una parte l’artista libanese Leila Kanso ha disegnato una straordinaria mappa di Beirut multicolorata e dettagliata, nell’altra l’artista italiana Carla Erizzo ha rappresentato la sua città, Venezia con il ponte di Rialto e il gondoliere.

Beirut, città accogliente e dai mille volti, è formata da grandi viali e tanti quartieri, quasi tante micro città una accanto all’altra dove vivono persone di differenti culture e religioni (fede musulmana, cristiana, maronita, greco ortodossa, armena). Si parla arabo, inglese, francese, anche italiano. L’artista Leila Kanso ha dipinto minuziosamente il centro di Beirut che è chiuso al traffico. I particolari sono “souvenir” come il simpatico intrattenitore che suona uno strumento musicale. Esprime la gioia di vivere del popolo libanese. Scoprirla girando a piedi è emozione, incanto, anche festa.

Queste le parole dell’artista Leila Kanso nel retro del dipinto: “Cari amici italiani è un piacere, per me, far parte dei sogni dei bambini attraverso il Progetto educativo internazionale che coinvolge scuole elementari. La diversità e la ricchezza della cultura e dell’educazione perpetuate in Italia fanno sì che d’altra parte il Progetto “Disegni a 1000 mani” interagisca bene con i bambini delle scuole libanesi. I migliori auguri all’associazione Venezia: Pesce di Pace e a tutti gli artisti partecipanti a questo buon progetto. Venezia è amore”.

Nel dipinto si vede un imponente albero, il tipico cedro del Libano. La zona archeologica – i resti del colonnato di una basilica romana – sono il trait d’union, un mélange tra passato e presente, antico e nuovo. C’è la memoria storica con il porto e le navi fenicie. Downtown si sviluppa attorno a Piazza dei Martiri e PIazza Nijmeh, poi si raggiunge la Mohammed Al-Amin Mosquee, a un centinaio di metri la Saint George Maronita Cathedral. Ci si avvicina alla Torre con l’Orologio Rolex – icona della città – e si va verso il moderno Souk. Al’interno edifici color sabbia che rievocano lo stile dell’architettura arabo-veneziana dell’antica Beirut.

Sempre vicine le due città, esempio di dialogo e d’incontro di popoli

Poi c’è Venezia con il ponte di Rialto appena restaurato. Sullo sfondo si ammirano alcuni storici palazzi che si affacciano sul Canal Grande e ne seguono la curva. A sinistra il Palazzo rinascimentale dei Camerlenghi edificato tra il 1525 e il 1528; era la sede delle magistrature finanziarie. Tra le curiosità: durante la Repubblica Serenissima era tradizione che un magistrato quando terminava il suo incarico donasse un dipinto (soggetto religioso con il suo ritratto oppure con il suo stemma). Il Palazzo quindi era anche una ricchissima pinacoteca. Sulla destra c’è il famoso Fontego dei Tedeschi (1222). Era il quartiere generale dei commercianti che arrivavano dal Nord Europa. Dal 2016 è stato inaugurato con il nome T Fondaco dei Tedeschi, DFS Group, luogo di commercio e di cultura. Nei 7000 metri quadrati espositivi ci sono prodotti di lusso, prestigiosi brand made in Italy e internazionali. E’ stata costruita una terrazza panoramica in vetro e acciaio, sospesa a 18 metri di altezza, Da là si vede tutta Venezia, una meraviglia assicurata. Tutti possono accedere (gratuitamente).

L’artista mette al centro ciò che le sta a cuore, i bambini del mondo, la loro diversità e ricchezza. In particolare ricorda i piccoli libanesi e italiani che dalle due sponde del Mar Mediterraneo si cercano, si scrivono, si incoraggiano l’un l’altro. Il loro è un flusso ininterrotto di idee, semplicità d’animo, amore. Una lezione per i grandi.

Il dipinto verrà donato a una scuola che ha partecipato al progetto educativo internazionale “Disegni a 1000 mani”, ideato da Nadia De Lazzari dell’associazione di volontariato Venezia: Pesce di Pace. 

Beirut Venezia per lo Sviluppo Sostenibile Agenda 2030

Il progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” è orientato dall’Agenda 2030, obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile n. 1 Sconfiggere la Povertà, n. 4 Istruzione di Qualità, n. 10 Ridurre le Disuguaglianze, n. 11 Città e Comunità Sostenibili, n. 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide.

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Carla Erizzo dipinge il ponte e il gondoliere, icone di Venezia

14 artisti e 7 opere insegnano la Pace. Sveliamo ad uno ad uno, in anteprima, i 7 dipinti realizzati dagli artisti italiani per il progetto educativo/formativo “Disegni a 1000 mani, Beirut – Venezia” ideato da Nadia De Lazzari di Venezia: Pesce di Pace.

Questa è la splendida opera a metà di Carla Erizzo, l’artista veneziana che sogna di visitare Beirut. Nel retro del foglio di carta l’artista veneziana ha spiegato il suo disegno con queste parole: “Amico/a carissimo/a, Ecco qui due icone della mia città che, nell’ambito di questo progetto, ho voluto far diventare simboli di qualcosa di più grande: il ponte, come legame tra culture lontane, e il gondoliere, a personificare la volontà di remare insieme verso un futuro all’insegna della pace e della solidarietà. Un abbraccio forte da Venezia”. Ora è compito dell’artista Leila Kanso di Beirut completare l’opera.

A Venezia i 7 artisti hanno già dipinto le loro opere a metà accompagnate anche da un pensiero e dal proprio autoritratto. Successivamente, a Beirut, gli altri 7 artisti coloreranno lo spazio lasciato per metà bianco. Ai colleghi che vivono in un Paese lontano il compito di proseguire l’esperienza di scambio e di condivisione. Ogni foglio di carta ospita, quindi, due differenti stili e intreccia due diverse culture, l’Oriente e l’Occidente, il Libano e l’Italia, Beirut e Venezia. Il legame culturale riscrive una storia nuova fatta di collaborazione, amicizia, solidarietà, giustizia, pace. Sono piccole luci colorate sul pianeta terra che superano barriere, mari, confini. Sono patrimoni da non disperdere, messaggi da diffondere, lezioni di vita. A conclusione gli artisti italiani e libanesi doneranno agli studenti e agli insegnanti le loro opere a quattro mani. Ogni scuola che ha partecipato e creduto nel progetto educativo/formativo “Disegni a 1000 mani, Beirut – Venezia”, ne riceverà una in dono.