Un mare di Pace, salam, eirini, shalom, peace, paix, paz, frieden, mir, …

I pesci e il pescatore, Venezia e Sidone, i popoli e la Pace. Nel dipinto del libanese Zaher El Bizri l’arte si fa storia e speranza per il mondo.

Nell’originale composizione, realizzata a quattro mani in tempo di Covid, è rappresentata Venezia nella sua antica forma di pesce. Nel mare turchese l’artista Shamira Minozzi ha aggiunto altri splendidi pesci. Sono segni, simboli, valori, patrimoni universali inestimabili da conservare, preservare, diffondere.

Nello stesso mare – il Mediterraneo o quello dei Popoli o quello della Pace – l’artista libanese Zaher El Bizri ha dipinto la sua città natale Sidone, capoluogo del Governatorato del Sud Libano, che si trova a 40 chilometri da Beirut. La città con circa 57800 abitanti affonda le sue radici in epoca fenicia. E’ la prima città della Fenicia, conosciuta con il nome di perla del Mediterraneo. Si sviluppò intorno a un’area portuale. Con Sidone prende forma la vicina Tiro, centro mercantile. Sidone si arricchì soprattutto per il commercio del legno di cedro e la lavorazione del murice che è un mollusco dal quale si estraeva un pigmento di colore porpora. Veniva utilizzato per tinteggiare i tessuti. Una curiosità: a Venezia, nel sestiere di Cannaregio, ci sono la Calle e il Campiello de la Porpora. La porpora e l’oro sono i colori di Venezia, la Serenissima.

Nel retro del foglio accanto al suo autoritratto l’artista libanese ha scritto un’importante riflessione: “Ho avuto l’onore di partecipare al Progetto artistico e culturale “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” dove si sono incontrate differenti civiltà ed esperienze che si completano l’una all’altra. Nel dipinto ho seguito il mare della mia collega Shamira e ho aggiunto il castello della mia città Sidone che accoglie la storia e i simboli cristiani e islamici. Il Libano è il perfetto esempio di questa coesistenza nonostante la guerra civile che separa i suoi fratelli… Grazie per questa opportunità con la speranza di incontro, dialogo e Pace per tutti”.

Il dipinto verrà donato a una scuola che ha partecipato al progetto educativo internazionale “Disegni a 1000 mani”, ideato da Nadia De Lazzari dell’associazione di volontariato Venezia: Pesce di Pace. 

LIBANO E MEDIO ORIENTE: il Viaggio storico del Papa in Iraq nel nome della Pace dal 5 all’8 marzo 2021

Il Santo Padre ha visitato Bagdad, la piana di Ur, memoria di Abramo, Erbil. Papa Francesco ai cristiani ha detto: “Abbiate la forza di perdonare. E non dimenticate di sognare”. “Da dove può cominciare il cammino della Pace?”. E’ la domanda posta dal Papa lo scorso 6 marzo durante l’incontro interreligioso nella piana di Ur. Il Santo Padre ha risposto al quesito con queste parole: “Dalla rinuncia ad avere nemici. Chi ha il coraggio di guardare le stelle, chi crede in Dio, non ha nemici da combattere. Ha un solo nemico da affrontare, che sta alla porta del cuore e bussa per entrare: è l’inimicizia. Mentre alcuni cercano di avere nemici più che di essere amici, mentre tanti cercano il proprio utile a discapito di altri, chi guarda le stelle delle promesse, chi segue le vie di Dio non può essere contro qualcuno, ma per tutti. Non può giustificare alcuna forma di imposizione, oppressione e prevaricazione, non può atteggiarsi in modo aggressivo”. Nello storico incontro hanno fatto le loro testimonianze due giovani (uno di fede musulmana e un altro di fede cristiana), una donna di religione sabea mandea e un uomo di religione musulmana. 

Nel viaggio di ritorno, in aereo, Papa Francesco ha risposto alle domande dei giornalisti. Una in particolare si riferisce al Libano. A tal riguardo si riporta qui l’articolo pubblicato su Avvenire della giornalista Stefania Falasca, dal volo Baghdad-Roma, lunedì 8 marzo 2021.

Una domanda sul Libano. Giovanni Paolo II diceva che più che un Paese è un messaggio. Oggi questo messaggio ormai sta scomparendo. È imminente una visita in Libano? 

Il Libano è un messaggio, il Libano soffre, il Libano è più di un equilibrio: ha la debolezza delle diversità, alcune ancora non riconciliate, ma ha la fortezza del grande popolo riconciliato, come la fortezza dei cedri. Il patriarca Bechara Rai mi ha chiesto per favore di fare nel corso di questo viaggio una sosta a Beirut, ma mi è sembrato un po’ poco. Una briciola davanti a un Paese che soffre come il Libano. Gli ho scritto una lettera, ho fatto la promessa di fare un viaggio. Il Libano è tanto generoso nell’accoglienza dei profughi. Ma il Libano in questo momento è in crisi di vita.

Beirut Venezia per lo Sviluppo Sostenibile Agenda 2030

Il progetto “Disegni a 1000 mani, Beirut-Venezia” è orientato dall’Agenda 2030, obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile n. 1 Sconfiggere la Povertà, n. 4 Istruzione di Qualità, n. 10 Ridurre le Disuguaglianze, n. 11 Città e Comunità Sostenibili, n. 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide.

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