Zaher El Bizri, l’artista internazionale per la pace e la cultura

14 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Quattordici artisti, 7 italiani, 7 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“E’ un’ottima opportunità partecipare al meraviglioso progetto Disegni a 1000 mani, Beirut – Venezia, specialmente tra due generazioni, gli studenti e gli artisti di differenti paesi che hanno tante cose in comune per la pace e la cultura”. E’ l’artista libanese Zaher El Bizri, classe 1977, nato a Sidone (in arabo Saida), capoluogo del Governatorato del Sud Libano.

Membro dell’Associazione libanese degli Artisti di Pittura e Scultura LAAPS, Zaher El Bizri è pittore, fotografo, designer che utilizza varie tecniche, acquerelli, dipinti ad olio, disegno a carboncino. Nella sua giovane carriera ha già tante mostre e premi. Le sue opere rappresentano in particolare scene quotidiane e spazi pubblici intimi. E’ ispirato soprattutto all’ambiente culturale mediterraneo levantino e all’architettura dei quartieri medievali dell’antico porto libanese della città natale.

Numerose sue opere artistiche sono collocate in luoghi urbani e agiscono come catalizzatori per far ispirare, riflettere, stimolare le persone sotto forma di installazioni, sculture e murales. Si trovano in Libano, Stati Uniti d’America, Gran Bretagna, Francia, Canada, Siria. L’Osservatore Romano, il 14 luglio 2017, ha pubblicato la sua opera “Martirio”. 

Sito web di Zaher El Bizri www.zaherbizri.com

Leila Kanso, l'”artista madre” nata nella Terra dei Cedri

14 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Quattordici artisti, 7 italiani, 7 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“Il mio nome è Leila Kanso. Il progetto Disegni a 1000 mani, Beirut – Venezia, dell’associazione Venezia: Pesce di Pace è molto interessante e ne trovo beneficio”. L’artista, nata nella Terra dei Cedri, si definisce simpaticamente “artista madre”. 36 anni vissuti all’estero tra Canada e Venezuela. Ora risiede in Libano.

Una carriera artistica trentennale piena di successi.  Alle spalle ha una grande eredità: decine e decine di collettive locali e internazionali, mostre personali, simposi, festival d’arte. Ha preso parte a una giuria per la Commissione “Art for Peace”, è stata curatrice per l’International School of Choueifat Alumni Association “Art For A Good Cause” e Art Therapy. Ha realizzato pitture murali in aree periferiche in collaborazione con scuole pubbliche libanesi. E’ designer di gioielli.

Persona poliedrica con studi importanti: ha studiato Scienze politiche e Amministrazione pubblica presso l’Università americana libanese e Design Art presso @Algonquin College. Attualmente, a Beirut, è membro dell’Associazione libanese di artisti e scultori.

Leila Kanso su Facebook

Ecco i primi disegni a metà delle classi 3A e 3B Scuola Pascoli di Cavallino Treporti

Eccoli i piccoli ambasciatori di pace di Cavallino Treporti mentre espongono orgogliosi le loro “mezze opere”. Grande entusiasmo e tanta tenerezza nei disegni coloratissimi realizzati su metà foglio dai piccoli studenti della scuola elementare Pascoli (Istituto Comprensivo Manin). L’altra metà sarà completata dai coetanei di Beirut.

Le classi 3A e 3B, formate rispettivamente da 19 e 20 bambini, si sono impegnate a dipingere due temi: la propria città, la scuola in tempo di covid. Commenti positivi dalle due insegnanti Monja Girardi e Nicoletta Rampon che con passione hanno guidato gli alunni a realizzare gli elaborati.

Un ringraziamento speciale all’associazione di volontariato Venezia: Pesce di Pace, ideatrice del progetto educativo “Disegni a 1000 mani, Beirut – Venezia”, è arrivato dai genitori. Anche alcuni di loro hanno aderito con metà disegno. Il commento di mamma Marta Perissinotto: “Grazie per aver coinvolto i nostri bambini. E’ un progetto di crescita”.

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Maya K. Farés, l’artista di Beirut che dipinge anche la porcellana

14 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Quattordici artisti, 7 italiani, 7 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“Questo progetto nasce da una grande idea. Anch’io da Beirut desidero partecipare con Venezia”. L’artista libanese Maya K. Farés, una laurea in pubblicità e marketing (USJ), ha frequentato numerosi corsi di pittura a Parigi, all’École Nationale Superieure del beaux-arts. Tanti i premi vinti, in particolare due prestigiosi, a Parigi 2015, in Svizzera 2020.

Il suo curriculum è importante. Dal 2017 è presidente della Takween Association of Arts, inoltre è membro della Lebanese Association of Arts for Painters and Sculptures (LAAPS) e del Comitato direttivo dell’International Porcelain Artists and Teachers (IPAT) USA. Mostre e simposi ovunque nel pianeta: Venezia e Monaco 2016, Oxford 2017, Dubai 2018, Parigi, 2017 e 2018, Firenze 2019. Poi ancora in Libano, Giappone, India, New York, Ohio, Marocco, Portogallo, Monaco, Egitto. Dell’arte – lei dipinge anche su porcellana – dice: “Ogni giorno gli esseri umani moderni sono bombardati da migliaia di immagini”.

Sito di Maya K. Farés

Mona Kabbani Khater, l’artista dell’integrazione e per la condivisione universale

14 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Quattordici artisti, 7 italiani, 7 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“Questo progetto culturale educativo è molto interessante. Desidero partecipare. Come posso aiutare di più? Lo dirò subito ai miei amici artisti”. Così ha scritto in italiano, su messenger, l’artista libanese Mona Kabbani Khater che vive a Beirut con studio presso Mona K.K. Ha studiato Interior Architecture presso l’Institut des Beaux Arts e ha frequentato la Lebanese Preparatory School.

Numerose le sue esposizioni internazionali. Tra queste: a Venezia 2016 con Vento d’Oriente, a Roma 2017 con una mostra fotografica Artists in the World, poi ad Art in Lisbon 2017 – artintheworld.net – con artisti provenienti da tutto il pianeta. Caratteristica peculiare delle sue manifestazioni è l’internazionalità “espressa dai paesi di provenienza degli artisti con le loro culture diverse ma uniti insieme dallo stesso linguaggio universale dell’arte, che testimoniano come l’Arte possa essere un valido strumento di comunione tra diverse culture che riesce a superare qualunque ostacolo di diversità linguistiche, di credo religioso o politico”. La sua, quindi, arte come integrazione e condivisione universale.

Mona Kabbani Khater su Facebook e Instagram

Mona Jabbour, l’artista libanese che ama Venezia e il design

14 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Quattordici artisti, 7 italiani, 7 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“Mi piace molto partecipare al progetto disegni a 1000 mani, Beirut – Venezia. Avete bisogno di altri artisti? Sarà bello in futuro, dopo il covid19, fare un progetto internazionale tutti insieme e con artisti di tutto il mondo. Questo progetto è molto importante e deve continuare anche con le tre religioni monoteiste che dialogano attraverso l’arte. C’è bisogno di pace. Ora cominciamo così”.

E’ un vulcano di idee l’artista Mona Jabbour di origini fenicie che ama Venezia e non l’ha mai vista d’inverno. E’ nata e vive a Beirut. La sua risposta positiva in perfetta lingua italiana al progetto culturale/educativo, ideato 28 anni fa dall’associazione di volontariato Venezia: Pesce di Pace, è stata fulminea.

La talentuosa artista che ha insegnato arte e design in prestigiose scuole private e fondazioni espone a livello nazionale e internazionale. Tanti i viaggi di studio all’estero. Nel 2016 ha esposto a Venezia con “Vento d’Oriente”. Attualmente è tornata a lavorare nel suo Paese. Dipinge ripetutamente spazi abitativi alla ricerca di radici storiche e fiori godendo della loro naturale bellezza e forma.

Mona Jabbour su Instagram

Edoardo Iaccheo, l’artista viaggiatore, scenografo e docente

14 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Quattordici artisti, 7 italiani, 7 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“Aderisco a disegni a 1000 mani, Beirut – Venezia, sicuro di fare un’azione meritevole nei confronti dei bambini di tutto il mondo, in particolare per quelli in condizioni disperate”. E’ un battito d’ali la risposta dell’artista Edoardo Iaccheo, per anni docente all’Accademia – Liceo Artistico di Venezia e all’Istituto d’Arte di Verona-Salerno-Eboli-Avellino dove ora vive e lavora quale direttore artistico nello spazio Officina 10. Intensa l’attività artistica con mostre personali e grande capacità progettuale.

Dal 1972 al 1982, è stato in primo piano nel campo della scenografia teatrale. Collaboratore ed esecutore di importanti opere al Teatro Romano di Verona con il maestro Lino Brunelli. Nel 1974 l’artista con il Teatro Laboratorio – compagnia teatrale diretta dal regista Ezio Maria Caserta – è stato invitato alla Biennale di Venezia (sezione Teatro) presentando le Maschere sul Savonarola. Di recente esposizioni in Grecia e Perù. Nel 2017 Seul ha incoronato la sua “pittura teatralizzata”. Dunque, grande successo nella Repubblica Coreana dove ha partecipato al Festival Internazionale d’Arte “Peace & Love” presso il Museo Chosunilbo.

Profilo di Edoardo Iaccheo su Arte54

Maurizio Amendola, l’artista disegnatore e sceneggiatore

14 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Quattordici artisti, 7 italiani, 7 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“Appena sono venuto a conoscenza dello splendido progetto ho dato subito la mia adesione e ho pensato al soggetto a metà per Beirut e Venezia, i bambini e la pace”. Esordisce così il veneziano Maurizio Amendola, classe 1949, disegnatore e sceneggiatore dei personaggi della Disney (Arnoldo Mondadori Editore).

Nella sua carriera ha collaborato anche con il Corriere dei Piccoli, Popeye ovvero Braccio di Ferro (Edizioni Bianconi) e tante storie di ambientazione western e di genere giallo pubblicate dall’editore Gino Sansoni. A 15 anni entra come assistente nello studio del disegnatore Luciano Capitanio. Laureato in architettura inizia da fumettista inchiostrando tavole su Topolino per il maestro Romano Scarpa e collabora ai cartoni animati dei suoi cortometraggi. Il debutto avviene nel 1979 con la storia Paperino e la cura d’urto.

Profilo di Maurizio Amendola su Topolino

Valerio Held, l’artista del fumetto che scherza con le matite

14 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Quattordici artisti, 7 italiani, 7 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“Il progetto culturale disegni a 1000 mani Beirut – Venezia, in questo momento difficile per tutti, dà la scossa giusta”. Questo è il commento a caldo di Valerio Held, veneziano di Castello, classe 1958, disegnatore e fumettista per la Disney dal 1986. Fin da piccolo scherzava con le matite.

“Ho cominciato copiando, ricordo un grappolo d’uva”. Alle spalle ha un diploma conseguito presso il Liceo Artistico di Venezia, poi la sua attività di disegnatore inizia presso lo studio di Luciano Gatto. “Lo considero un secondo papà, alla mano, spiritoso. Con lui ho cominciato a disegnare i primi fumetti su delle lenzuola. Era divertente”. Tra il 1984 e il 1986 pubblica una quindicina di storie per la rivista Fix und Foxi della Erich Pabel di Monaco. Da quel momento la sua creatività prosegue senza sosta “mettendosi al servizio dell’intera banda Disney”, Topolino, Minni & company, Paperinik. Nel 1999 crea la famiglia Duckis con lo sceneggiatore Bruno Concina.

Profilo di Valerio Held su Topolino

Shamira Minozzi, l’artista della Pace per il progetto Beirut Venezia

14 artisti per Beirut e Venezia

Venezia e Beirut si presentano insieme. Inizia Venezia, Beirut completa. Due culture differenti, l’Occidente e l’Oriente, si incontrano e trovano spazio nello stesso foglio di carta. Quattordici artisti, 7 italiani, 7 libanesi, partecipano al progetto “Disegni a 1000 mani”. Il loro è un dialogo a distanza che attraversa il Mar Mediterraneo e dà vita a un ponte culturale dove l’arte si risolve in accoglienza, meraviglia, stupore, futuro.

“Carissima Nadia De Lazzari sarà per me una grande gioia collaborare con voi! Accetto con immenso piacere”. Grazie Shamira Minozzi, calligrafa-pittrice di fama internazionale ispirata all’arte islamica. E’ un grande dono, per Pesce di Pace, dare spazio alla sua “parola” dipinta per i bambini e per la pace. 

La sua attività artistica e culturale è volta alla promozione del dialogo tra culture differenti. Per questo ha ricevuto molteplici e importantissimi riconoscimenti sia dal mondo arabo, che dalle istituzioni italiane. Ha ricevuto lettere di complimenti per il suo impegno artistico da papa Francesco, dal presidente Mattarella e da molti altri rappresentanti delle istituzioni italiane.

I media internazionali hanno spesso parlato di lei e del suo lodevole impegno artistico, compresa al Jazeera che ha realizzato un documentario su di lei. Le sue opere sono state esposte nelle più grandi città italiane e mediorientali e fanno parte delle collezioni di importanti personaggi del mondo arabo. 

shamira.it